La storia della stampa

I primi esempi che testimoniano l’utilizzo di blocchi di legno per la stampa, in questo caso su tessuti, risalgono all’antico Egitto intorno al VII secolo, successivamente è la Cina la regione in cui si ha maggiore presenza di testi e illustrazioni stampati su carta. L’evoluzione economica della stampa con blocchi di legno fu la stampa a caratteri mobili, introdotti da Johann Gutenberg verso la metà del Quattrocento, momento che segna la rivoluzione nella stampa e nella produzione di libri nel mondo occidentale. L’innovazione di Gutenberg sta nell’utilizzo di inchiostri a base oleosa (invece che acquosa) e nell’utilizzo di una lega di piombo, stagno e antimonio che rendeva la stampa di alta qualità e i caratteri mobili molto resistenti. La più celebre opera prodotta da Gutenberg fu la Bibbia a 42 linee, tirata in 180 copie. La diffusione della stampa fu, naturalmente, immediata. In Italia, Venezia, divenne il centro più importante di questa nuova arte. Le tipografie che nacquero in quegli anni e in quelli a venire erano gestite da mastri tipografi i quali selezionavano e rivedevano i manoscritti (per questo era necessario una grande padronanza del latino oltre che della lingua madre), decidevano la tiratura delle copie e si occupavano della distribuzione; oltre i mastri tipografi, gli operai si occupavano della carta, della composizione e della pressatura. Le tipografie divennero presto vivaci centri culturali destinate a rivoluzionare la cultura nella società. 

Alla fine dell’800, durante uno dei periodi di massima evoluzione nella storia dell’uomo anche la tipografia subisce grossi cambiamenti, proprio in quegli anni nasce la tipografia “Piccito e Antoci”, siamo nel 1865, in un piccolo paese del sud della Sicilia, da quel momento, sino ad oggi, la tipografia, ora denominata “Elle Due” rappresenta una delle realtà di spicco dell’imprenditoria iblea, riunendo in una sola azienda le origini e il futuro della stampa, all’interno dei nostri locali, infatti, si conservano tuttora le macchine e i caratteri utilizzati per la stampa tipografica.

Dalla sua invenzione ad oggi la stampa ha subito profondi cambiamenti negli strumenti e nelle metodologie usate ma ha mantenuto costante la sua importanza intellettuale e di diffusione della cultura.